IO SUCCHIO IL TUO FRULLATO CON LA MIA CANNUCCIA
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mercoledì 24 luglio 2013
IL PETROLIERE
"Io succhio il tuo frullato
con la mia cannuccia". Quanto significato dietro questa frase! Ci vuole
giustizia in questo mondo e, quando parlo di questo mondo, parlo del pianeta
Terra: barconi pieni di immigrati in cerca di pane, lavoratori che perdono i diritti
dentro le fabbriche e insicurezza sul lavoro, umiliazioni di ogni tipo,
sfruttamento, egoismo di ogni genere, strafottenza e se vogliamo possiamo
aggiungere dell'altro. Più hanno e più vogliono avere e la loro
"intelligenza" si trasforma in cattiveria che, aiutati dai governi,
usano per rubare le ricchezze altrui legalmente. VEDI IL MEGALOMANE o il TIZIO
DI ARCORE, scusate al ripetizione. Quando l'avere sta al di sopra dell'essere
si è caduti nella vera falsificazione idolatrica dell'uomo. Quando si perde la
vera concezione dell'IO non si è mai soddisfatti di quello che ci passa davanti
e vogliamo avere e avere. E' meglio avere che essere. "E tutto
mio...ma quanto costa questo cazzo di pianeta?! lo voglio io, lo compro
adesso, poi compro Dio, sarebbe a dir compro me stesso".
IO SUCCHIO IL TUO FRULLATO CON LA MIA CANNUCCIA
IO SUCCHIO IL TUO FRULLATO CON LA MIA CANNUCCIA
domenica 27 dicembre 2009
MICHELA E IL SUO ORSACCHIOTTO
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo...
come lacrime nella pioggia.
È tempo... di morire. »
Questa è una frase famosa del film “Blade Runner”. Un film di fantascienza che non c’entra nulla con quello che voglio dirvi io. “Ho sbagliato esempio” direbbe l’avvocato Messina interpretato dal grande Fiorello, quindi dimenticate ciò che ho detto.
Se invece dicessimo tutti: io sono un umano che sta vivendo l’inimmaginabile? Mentre molti si trovavano seduti sulle loro poltrone a vedere l’idiota di turno, in televisione, altri erano a decidere il nostro futuro e come fare impoverire il mondo ancora di più. Ieri sera, come ogni 26 dicembre, mi sono recato nella mia parrocchia per stare con i poveri del mio paese.
Un a cosa certa e matematica oggi è che se non ci fossero i ricchi non esisterebbero i poveri. Purtroppo i ricchi ci sono e ce li dobbiamo sopportare. Ogni volta che aiuto qualche povero mi esalto un pò...si, è così, mi sento come se avessi scalato uno scalino in più per andare verso la porta del paradiso; ma Gesù, non ci ha insegnato questo?!
Non mi importa se qualcuno dovesse pensare che mi stia vantando, o stia facendo vedere quanto mi esibisco. Me ne frego di tutto ciò. Quel che conta di più è tenermi il ricordo del sorriso di Michela che, dopo avere avuto uno sfogo di pianto per dei problemi familiari, è andata a casa col suo regalino di Babbo Natale. In fondo basta poco, una cena, una tombola, dei regalini e fai felice un bambino. Non chiedono la Luna, BASTA POCO.
C’è chi continua a vedere il Grande Fratello ed è depresso perché gli amici non lo cercano, c’è chi gioca con la PSP nuova ed infelice perché voleva la XBOX o il NINTENDO, c’è chi ci deride alle spalle sapendo tutto questo perché ci sfrutta, e infine ci sono dei nullafacenti, come me, che in questo momento scrivono cazzate in un blog. Michela stanotte ha dormito con il suo nuovo amico orsacchiotto che prima di andare via stringeva forte tra le braccia. Il resto della storia non la conosco, magari fatela voi...
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