INSIEME SI PUO'
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lunedì 28 dicembre 2009
IL SUDORE DI CHI E' RICCO.
Più ho e più voglio avere, ho sete di potere, sono grande sulla terra fino a paragonarmi a Dio. Ho sete, tanta sete di soldi e fama al punto di privatizzare l’acqua nei paesi più poveri dove la gente muore veramente dalla sete. Ma c’è pure chi ha sete di giustizia e vuole il suo tornaconto, il suo riscatto e allora il Re cosa deve fare per costruirsi l’impero più grande? Ama… ama con l’inganno i suoi sudditi, altrimenti i suoi sudditi lo odiano e che Re è se i sudditi non lo amano! Io sono per la meritocrazia, è giusto che chi è più bravo nel lavoro abbia una scala di valori più alta ma fatto tutto secondo etica.
Il lavoro è per migliorare la vita dell’uomo con tanto di dignità. L’uomo in quanto tale ed essendo a immagine e somiglianza di Cristo deve essere rispettato nella dignità. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro, così come fu il sabato per l’uomo e non l’uomo per il sabato. La meritocrazia si, ma fatta onestamente e con il sudore. Le persone che sappiamo noi e che si sentono dei Re sulla terra, dei megalomani, non hanno mai versato una goccia di sudore, anzi, hanno versato molto di quel sangue degli operai che sono morti per scarsa sicurezza nei posti di lavoro.
Spero che ora ci rendiamo conto meglio, quando parliamo di sudore di gente ricca e sfondata. La torta va tagliata secondo criterio. Si chiama bene comune.
Gesù si è fatto l'altro. L'altro non è più altro. Tutto è di tutti. Tutti siamo dentro.
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domenica 27 dicembre 2009
MICHELA E IL SUO ORSACCHIOTTO
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mercoledì 25 novembre 2009
ADESSO LASCIAMO PARLARE IL CROCIFISSO
“Mi volete nelle aule dei tribunali...!” : anche se non ci fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso in tutte le sentenze che emette senza la passione per la giustizia e la verità ricercata spesso con mezzi disonesti e offensivi alla dignità umana!
“ Mi volete nelle aule delle scuole...!” anche se non ci fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso nei vostri testi dove la storia è raccontata dalla cultura dominante e al servizio di essa!
“ Mi volete nelle sale delle aziende...!” anche se non fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso nei salari dei lavoratori esclusi, per arroganza ed egoismo dei padroni, dalla cogestione e partecipazione agli utili provenienti dai beni che andrebbero condivisi secondo la mia parola e il mio esempio!
“Mi volete ciondolante al vostro collo, sul vostro petto...!” : anche se non mi appendeste a nessuna parte del vostro corpo, mi trovereste ugualmente crocifisso in voi ogniqualvolta vi negate di essere voi stessi nella libertà e nella fraternità più solidale che prorompe feconda solo in rapporti di uguaglianza!
L'unica immagine vivente che ho scelto fin dall'inizio e per cui la classe dominante mi ha crocifisso è l'uomo nella sua quotidiana sofferenza!
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domenica 1 novembre 2009
DIO HA CREATO IL MALE? Albert Einstein
È il risultato di ciò che accade quando l’uomo non ha l’amore di Dio presente nel suo cuore.
E così sabato scorso ci è venuta l’idea, a me e alla mia amica Rita, di far vedere questo video ai nostri piccoli geni del post-cresima per farglielo commentare.
Perché parlare di demonio che striscia sotto terra quando in realtà sono gli uomini a fare il male!? Se Gesù ci ha dato il comandamento che sta al di sopra di tutti i comandamenti e che è il comandamento dell’AMORE, che senso ha dire che è il diavolo che ci seduce, quando tutto ciò che esiste di male è mancanza di amore? Ma allora, se il male non esiste perché è mancanza di amore, l’inferno, la genna di cui ci parlava Gesù, esiste si o no? E’ stata bellissima la risposta che ci ha dato un altro genio che di mestiere fa il prete e a volte anche l’astrofilo. Don Stefano ci dice che l’inferno esiste e che c’è andato solo un uomo: Gesù. No, non è impazzito, tutti sappiamo che Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unigenito Figlio Gesù. Dio, ci ama a tal punto da farsi peccato per far si che, l’inferno venga risucchiato da Lui, e i suoi figli nel libero arbitrio possano salvarsi anche fino all’ultimo istante di vita, così come i due ladroni in croce.
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domenica 11 ottobre 2009
CHI SONO IO?
"Sono io veramente ciò che gli altri dicono di me?
O sono soltanto quale io mi conosco?
Inquieto, pieno di nostalgia, malato come uccello in gabbia,
bramoso di aria come mi strangolassero alla gola,
affamato di colori, di fiori, di voci d'uccelli,
assetato di parole buone, di compagnia
tremante di collera davanti all'arbitrio e all'offesa più meschina,
agitato per l'attesa di grandi cose,
preoccupato e impotente per l'amico infinitamente lontano,
stanco e vuoto nel pregare, nel pensare, nel creare,
spossato e pronto a prendere congedo da ogni cosa?
Chi sono io?
Oggi sono uno, domani un altro?
Sono tutt'e due insieme? Davanti agli uomini un simulatore
e davanti a me uno spregevole vigliacco?
Chi sono io? Questo porre domande da soli è derisione.
Chiunque io sia, tu mi conosci, o Dio, io sono tuo!"
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mercoledì 30 settembre 2009
UN ASSESSORE A CRESTA LEVA IL DEBITO DI TESTA
La politica è cercare di capire i problemi dei cittadini e risolverli. Prendete esempio da gente come Giorgio La Pira o De Gasperi.
Voi non mollerete mai (ma vi conviene). Io neppure.
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martedì 29 settembre 2009
IL FUTURO E' NEI NOSTRI RAGAZZI
Ilenia Ruffino:
"Hey catekista ihi...passav di qui x caso ma dato ke ci sono...ci tenev a dirti ke ho riflettuto sull'incontro di ieri e solo adesso credo di aver capito la sua importanza..dopo tutte le parole vanno ascoltate bene e custodite appunto x permetterci di r...itornarci e ragionarci..e capire finalment il vero significat ke si cela dietro ognuno di esse..beh in sintesi ti dico cioò ke m'è rimast..credo fermamente ke la mia generazione-compresa io ovviamente-ce ne freghiamo del mondo..del mondo ver..crediamo..o mejo..ci convinciamo ke esista solo qllo dell nostre 4mura e nn ci viene mai la voglia di sbirciare dall'altra parte...sarebbe così semplice..com prendere 1 sedia poggiarla a quel muro e..guardare oltre..sxo solo ke almen il nostro gruppo possa avere il coraggio di prendere qlla sedia..e finalmente accorgersi della realtà! e..graziee!!=)."
- Pietro Santacroce: "Cara Ilenia, quello che sto, che stiamo cercando di fare, è proprio questo: io con Rita e con i nostri amici come avete ben capito, stiamo cercando di fare in modo che voi siate la generazione che non si lascia manipolare da nessuno e che decida da sola il suo futuro.
Tony Cirnigliaro: "Carissima Ilenia, siete la speranza... domani probabilmente avrai dimenticato tutto di quell'incontro, ma non devi mai dimenticare che per qualunque cosa, per qualunque dubbio, noi ci siamo e ci saremo. Ha detto bene Pietro: decidete voi il vostro futuro."
Enrica Odierna: "Grande ile...vedi piero? poi noi ragazzi siamo cos... Visualizza altro! Quando si parla con noi, mostriamo un atteggiamento totalmente indifferente a tutto ciò che viene detto, a tutto ciò che come dice Ilenia, sia "fuori dalle nostre 4 mura". Invece quelle parole, o quei semplici esempi pratici di Tony, ad esempio, vengono proiettati nella nostra mente, quando siamo soli, lontani dal resto della gente che spesso ci influenza nell'agire! Noi, ragazzi, abbiamo un mondo fantastico dentro...e abbiamo solo bisogno di persone che ci aiutino a tirarlo fuori con lo spirito giusto, con lo spirito di UN VERO cittadino!"
Ilenia Ruffino: "Ecco...proprio qllo ke intendevo io Enry=).,.magari nn è per tutti così ma...diciamo ke stiamo cercando..o almen io sxo di farlo..di rappresentare la maggior parte di noi..magari di qlli ke nn hanno il corraggio, il tempo..o semplicemte la voglia per dire la loro."
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domenica 27 settembre 2009
PAOLO VIVE
“Paolo vive” . Era quello che c’era scritto in uno striscione, ieri alla manifestazione di Roma, del popolo delle agende rosse. Dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino? Se lo Stato si decidesse a tirar fuori l’agenda rossa di Paolo, uscirebbe fuori tutto lo schifo della nostra Nazione. Che l’agenda sia rimasta intatta all’esplosione di via D’Amelio è sicuro ma qualcuno la tiene nascosta. La batteria di riserva del cellulare di Paolo è intatta, l’agenda che si trovava nella stessa borsa di cuoio non esiste più. Però, alcune foto testimoniano che all'epoca il capitano dei carabinieri Arcangioli, oggi colonnello, aveva la borsa in mano. Come mai la batteria di riserva è intatta e l’agenda non si trova!? Nel frattempo voglio dire ai mafiosi che si trovano in parlamento, in primisi Dell’Utrie e Andreotti forever, che se non l’avessero capito, PAOLO VIVE tra la gente e non è facile liberarsene facendolo scomparire assieme alla sua agenda rossa. E’ questione di tempo, la menzogna ha le gambe corte e prima o poi uscirete fuori dal parlamento. Ci sono delle suite meravigliose vicino quelle di Totò Riina e Bernardo Provenzano.
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mercoledì 23 settembre 2009
IL MIO EROE
Vedete quest'uomo? quest'uomo era stato definito dai poteri forti come l’uomo del più grande scandalo della repubblica. Lavorava per Falcone, studiava le intercettazioni e il lavoro che ha fatto è stato grandioso. Il suo lavoro è servito alla magistratura per fare incriminare molti mafiosi. Il suo errore più grande, è stato quello di lavorare per Luigi De Magistris sul caso Why-Not, dove vedeva poteri forti tipo Mastella indagato. E’ stato rimosso dall’incarico, gli hanno sequestrato il computer, è stato definito dai sostenitori della destra un criminale. Io, quando mi alzo la mattina, sono fiero di essere italiano perché c’è gente come Gioacchino Genchi che è italiano, perché c’è stata gente come Giovanni Falcone che era suo amico. Gioacchino è un tecnico della polizia, uno dei pochi rimasti che faceva bene il suo lavoro a differenza di altri, che si chiamano manganelli, che usano il manganello per scagliarlo contro la buona gente che manifesta perché non vuole inceneritori e discariche nei suoi paesi. Io sono con questa Italia, l’Italia di Gioacchino, che lotta tutti i giorni per far sì, che la giustizia regni sulla gente di potere che sta controllando tutto e che sta mettendo il bavaglio ovunque.
Uno di questi potenti è il corruttore puttaniere Silvio Berlusconi, quello che fa i festini nelle sue ville invitando i capi di altre nazioni, lasciando morire 75 esseri umani in mare su un barcone, un po’ come quando Erode organizzo il suo festino per far tagliare la testa di Giovanni il Battista ( visto che lui si definisce un buon cattolico e giura sempre sulla testa dei figli della signora Lario).
Perché scrivo queste cose non lo so!? so solo che in questi giorni si è tanto parlato di eroi, con tanto di bacheca e copertine per i nostri politici. Alla fine riflettendoci anche io ho un eroe, il mio si chiama Gioacchino Genchi.
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lunedì 31 agosto 2009
IN VIAGGIO
Passare la vita dietro la storia di una canzone non può essere, come può essere, cosa di tutti. E’ quello che è successo a me nell’arco di 25 anni, voi dovete pensare che sono stato a 7 concerti di Baglioni. Così per l’ennesima volta ieri sera sono stato al suo concerto a Ragusa, grande come sempre. Ci ha mostrato il meglio della sua storia, anzi, la nostra storia. Chi di voi non si è mai sentito protagonista della canzone “questo piccolo grande amore”!? una canzone che abbiamo cantato tutti. Claudio, ieri sera, ci ha fatto vedere il vero protagonista di quella canzone. Con un video sul palcoscenico che proiettava le scene del film QPGA e un'esibizione di canzoni che hanno sfoderato tutto il suo talento. Voce, diaframma, alti, bassi e musica, tutto ciò che ci vuole per fare di mestiere il cantante. Una storia che per lui inizia nel 1972 e per me nel 1984, quando iniziavo ad ascoltare per la prima volta la voce di Baglioni, tra le note della maglietta fina e di questa ragazza di campagna che tutti i giorni di quell'estate (10 anni non ancora compiuti), nei pomeriggi facevo mettere in radio diffusioni dalla RAM (radio audizione mediterranea). Certo non posso negare le sensazioni che ho provato ieri sera quando l’artista ha fatto il suo ingresso e ha iniziato a cantare. Quando ripercorri la tua strada all’indietro non puoi frenare per timidezza qualche rivolo che si crea sul lato della tua guancia; guai, qualcuno potrebbe accorgersene. Ora non voglio stare qui a raccontare le miei emozioni ma voglio chiudere il mio post semplicemente con una frase che è stata proiettata nello schermo e che volevo mandare a una persona speciale in quell’istante. So per certo che la leggerà qui: “ Il passato è sale che si scioglie per dare sapore al futuro”. Vi lascio con le note di "IN VIAGGIO", in fondo siamo tutti in viaggio per raggiungere una meta, io la mia meta la conosco già, spero di raggiungerla un giorno. A presto.| Reazioni: |
venerdì 28 agosto 2009
LA PARABOLA DEL BUON LEGHISTA.
Un seguace leghista chiese al suo maestro: maestro, che devo fare per essere un dio come te?il maestro rispose dicendo di fare per il suo bene il male al prossimo suo, poi continuo con una parabola:
Un “UOMO profugo” veniva in barca dall' Eritrea all'Italia, nel mare Mediterraneo incappò in alcuni barconi che lo snobbarono e mentre si trovava naufrago non lo aiutarono, poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Un'altra barca scendeva per quella corrente d'acqua e quando vide “l'UOMO profugo” passò oltre e non lo aiutò. Anche un PDLlino, giunto in quelle acque, lo vide e passò oltre. Invece un Leghista, che era in viaggio, passandogli accanto con la sua barca lo vide e lo puntò. Gli si avvicino, gli infilzo la sua spada e mentre il profugo era più moribondo gli chiese acqua perché aveva sete e il leghista gli diede aceto; poi, caricatolo sopra la sua barca, lo portò alla Capitaneria di Porto e lo fece incriminare per il colore della sua pelle così si adempirono le scritture della sacra lega lombarda. Chi di questi ha fatto il male del prossimo suo?
Dal vangelo secondo Bossi.
Vergogna....
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venerdì 21 agosto 2009
Che cos'è il LAVORO?
Gli operai sono il lusso che splende in vetrina, sono il pane quotidiano, sono coloro che vendono speranze se trovano coloro che le comprano.Il lavoro in primo luogo è un atto della persona, deve servire alla realizzazione della sua umanità.
In secondo luogo è un atto creativo, mediante il lavoro l’uomo partecipa all’opera della creazione. Quando si parla di atto creativo bisogna fare molto riferimento all’inizio, alla genesi, sia da un punto di vista scientifico, sia da un punto di vista religioso. Tutto è stato fatto per l’ UOMO.
Esiste il vangelo del lavoro nella dottrina sociale della chiesa, questo per tutti quelli che si sentono e non si sentono cattolici, non importa la religione, è un ottimo evangellion. Il vangelo del lavoro ci fa conoscere che il sudore e la fatica, compagni inseparabili d’ogni attività umana, anziché abbruttire l’uomo, lo nobilitano e lo rendono collaboratore di Cristo, l’uomo del lavoro per eccellenza nella sua opera di liberazione e di redenzione dell’umanità.
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