INSIEME SI PUO'

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lunedì 28 dicembre 2009

IL SUDORE DI CHI E' RICCO.


Ecco un esempio di povertà per continuare un dibattito iniziato nel post precedente. Vogliamo chiedere ai loro genitori se sudano più dei ricchi per portare un tozzo di pane ai loro figli? Diamanti, oro, banane, ananas tutto il nostro star bene ma loro… loro sono là. Questo è un esempio di torta del globo tagliata male. C’è chi ha tantissimo, chi ha tanto chi ha e chi ha le molliche come questi bimbi che dicono ciao per un biscotto. DIAMANTI, ORO, BANANE, ANANAS, OLIO DI COLZA, tutto per il nostro benessere.
Più ho e più voglio avere, ho sete di potere, sono grande sulla terra fino a paragonarmi a Dio. Ho sete, tanta sete di soldi e fama al punto di privatizzare l’acqua nei paesi più poveri dove la gente muore veramente dalla sete. Ma c’è pure chi ha sete di giustizia e vuole il suo tornaconto, il suo riscatto e allora il Re cosa deve fare per costruirsi l’impero più grande? Ama… ama con l’inganno i suoi sudditi, altrimenti i suoi sudditi lo odiano e che Re è se i sudditi non lo amano! Io sono per la meritocrazia, è giusto che chi è più bravo nel lavoro abbia una scala di valori più alta ma fatto tutto secondo etica.

 Il lavoro è per migliorare la vita dell’uomo con tanto di dignità. L’uomo in quanto tale ed essendo a immagine e somiglianza di Cristo deve essere rispettato nella dignità. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro, così come fu il sabato per l’uomo e non l’uomo per il sabato. La meritocrazia si, ma fatta onestamente e con il sudore. Le persone che sappiamo noi e che si sentono dei Re sulla terra, dei megalomani, non hanno mai versato una goccia di sudore, anzi, hanno versato molto di quel sangue degli operai che sono morti per scarsa sicurezza nei posti di lavoro.

Spero che ora ci rendiamo conto meglio, quando parliamo di sudore di gente ricca e sfondata. La torta va tagliata secondo criterio. Si chiama bene comune.
Gesù si è fatto l'altro. L'altro non è più altro. Tutto è di tutti. Tutti siamo dentro.

domenica 27 dicembre 2009

MICHELA E IL SUO ORSACCHIOTTO

« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.

Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo...
come lacrime nella pioggia.
È tempo... di morire. »

Questa è una frase famosa del film “Blade Runner”. Un film di fantascienza che non c’entra nulla con quello che voglio dirvi io. “Ho sbagliato esempio” direbbe l’avvocato Messina interpretato dal grande Fiorello, quindi dimenticate ciò che ho detto.

Se invece dicessimo tutti: io sono un umano che sta vivendo l’inimmaginabile? Mentre molti si trovavano seduti sulle loro poltrone a vedere l’idiota di turno in televisione e altri erano a decidere il nostro futuro e come fare impoverire il mondo ancora di più, ieri sera, come ogni 26 dicembre, mi sono recato nella mia parrocchia per stare con i poveri del mio paese.

Se non ci fossero i ricchi, i poveri non esisterebbero. Purtroppo i ricchi ci sono e ce li dobbiamo sopportare. Sto pensando che conviene che ci sia la povertà nel mondo, così noi benestanti ci possiamo vantare di aiutarli. Si, è così, ogni qualvolta aiuto una persona, mi sento come se avessi scalato uno scalino in più per andare verso la porta del paradiso; ma Gesù, non ci ha insegnato questo?!

Non mi importa  se qualcuno dovesse pensare che mi stia vantando, o stia facendo vedere quanto mi esibisco. Me ne frego di tutto ciò. Quel che conta di più è tenermi il ricordo del sorriso di Michela che, dopo avere avuto uno sfogo di pianto per dei problemi familiari, è andata a casa col suo regalino di Babbo Natale. In fondo basta poco, una cena, una tombola, dei regalini e fai felice un bambino. Non chiedono la Luna, BASTA POCO.

C’è chi continua a vedere il Grande Fratello ed è depresso perché gli amici non lo cercano, c’è chi gioca con la PSP nuova ed infelice perché voleva la XBOX o il NINTENDO, c’è chi ci deride alle spalle sapendo tutto questo perché ci sfrutta, e infine ci sono dei nullafacenti come me che in questo momento scrivono cazzate in un blog. Michela stanotte ha dormito con il suo nuovo amico orsacchiotto che prima di andare via lo stringeva forte tra le braccia. Il resto della storia non la conosco, magari fatela voi...

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mercoledì 25 novembre 2009

ADESSO LASCIAMO PARLARE IL CROCIFISSO


“Mi volete nelle aule di governo...!” : anche se non ci fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso in tutte quelle leggi emanate che non tengono conto degli ultimi e dei più poveri!
“Mi volete nelle aule dei tribunali...!” : anche se non ci fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso in tutte le sentenze che emette senza la passione per la giustizia e la verità ricercata spesso con mezzi disonesti e offensivi alla dignità umana!
“ Mi volete nelle aule delle scuole...!” anche se non ci fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso nei vostri testi dove la storia è raccontata dalla cultura dominante e al servizio di essa!
“ Mi volete nelle sale delle aziende...!” anche se non fosse la mia immagine appesa, mi vedreste crocifisso nei salari dei lavoratori esclusi, per arroganza ed egoismo dei padroni, dalla cogestione e partecipazione agli utili provenienti dai beni che andrebbero condivisi secondo la mia parola e il mio esempio!
“Mi volete ciondolante al vostro collo, sul vostro petto...!” : anche se non mi appendeste a nessuna parte del vostro corpo, mi trovereste ugualmente crocifisso in voi ogniqualvolta vi negate di essere voi stessi nella libertà e nella fraternità più solidale che prorompe feconda solo in rapporti di uguaglianza!
L'unica immagine vivente che ho scelto fin dall'inizio e per cui la classe dominante mi ha crocifisso è l'uomo nella sua quotidiana sofferenza!

domenica 1 novembre 2009

DIO HA CREATO IL MALE? Albert Einstein


Molto spesso mi ritrovo a parlare con alcuni colleghi di lavoro sulla questione di Dio, di fede, di peccato, di paradiso e inferno. Alcuni di loro, a volte, mi dicono che se il male esiste l’ha creato Dio e che quindi "Dio" non è bene assoluto.  Guardando il video sotto si può capire come questa tesi viene smontata dal piccolo Einstein. Egli tramite le leggi della fisica riesce a smentire il professore che, in qualche modo vuole negare l’esistenza di Dio, o se esiste è il male stesso, e quindi non può essere il Bene Assoluto. Così il piccolo genio, facendo capire al professore che se il freddo non esiste perché è mancanza di calore e lo stesso vale per il buio che è mancanza di luce, il male non è altro che la mancanza di amore.
È il risultato di ciò che accade quando l’uomo non ha l’amore di Dio presente nel suo cuore.
E così sabato scorso ci è venuta l’idea, a me e alla mia amica Rita, di far vedere questo video ai nostri piccoli geni del post-cresima per farglielo commentare.
Perché parlare di demonio che striscia sotto terra quando in realtà sono gli uomini a fare il male!? Se Gesù ci ha dato il comandamento che sta al di sopra di tutti i comandamenti e che è il comandamento dell’AMORE, che senso ha dire che è il diavolo che ci seduce, quando tutto ciò che esiste di male è mancanza di amore? Ma allora, se il male non esiste perché è mancanza di amore, l’inferno, la genna di cui ci parlava Gesù, esiste si o no? E’ stata bellissima la risposta che ci ha dato un altro genio che di mestiere fa il prete e a volte anche l’astrofilo. Don Stefano ci dice che l’inferno esiste e che c’è andato solo un uomo: Gesù. No, non è impazzito, tutti sappiamo che Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unigenito Figlio Gesù. Dio, ci ama a tal punto da farsi peccato per far si che, l’inferno venga risucchiato da Lui, e i suoi figli nel libero arbitrio possano salvarsi anche fino all’ultimo istante di vita, così come i due ladroni in croce.



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domenica 11 ottobre 2009

CHI SONO IO?


Quante volte capita di trovarsi soli, e mentre pensi ti viene il dubbio di dove andremo, da chi andremo e chi saremo un giorno!? Tra l'angoscia per la solitude e l'ansia per gli amici che ti mancano, o per un caro che non puoi più vedere. A me succede spesso e molte volte mi chiedo: Ma io, chi sono davvero? quando questo interrogativo comincia a risuonare nella coscienza di una persona, le cose cambiano necessariamente. Magari devo constatare che io, che mi credevo tutto d'un pezzo, in realtà sono a pezzi.. E come posso maneggiarli, questi pezzi, che appaiono così differenti tra loro, tanto da sembrare appartenere a realtà diverse?  Allora ecco, mi viene in mente questo pezzo di una poesia di Bonhoeffer:


"Sono io veramente ciò che gli altri dicono di me?
O sono soltanto quale io mi conosco?
Inquieto, pieno di nostalgia, malato come uccello in gabbia,
bramoso di aria come mi strangolassero alla gola,
affamato di colori, di fiori, di voci d'uccelli,
assetato di parole buone, di compagnia
tremante di collera davanti all'arbitrio e all'offesa più meschina,
agitato per l'attesa di grandi cose,
preoccupato e impotente per l'amico infinitamente lontano,
stanco e vuoto nel pregare, nel pensare, nel creare,
spossato e pronto a prendere congedo da ogni cosa?

Chi sono io?
Oggi sono uno, domani un altro?
Sono tutt'e due insieme? Davanti agli uomini un simulatore
e davanti a me uno spregevole vigliacco?
Chi sono io? Questo porre domande da soli è derisione.
Chiunque io sia, tu mi conosci, o Dio, io sono tuo!"
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mercoledì 30 settembre 2009

UN ASSESSORE A CRESTA LEVA IL DEBITO DI TESTA


Fantastico vedere come al comune fanno a gara per arrivare prima al traguardo.  In 20 anni al consiglio comunale ho visto entrare ed uscire sempre le stesse persone. Cambiano le facce  ma in realtà sono sempre gli stessi  che cercano di portare indietro - ops scusate - avanti il paese.  E tutto perché? Tutto per accalappiarsi un qualcosa che, noi cittadini e comuni mortali, non possiamo sapere; la politica la sanno solo loro... quella dei voti. Sanno già quanti numeri hanno a testa e quanto gli spetta a ciascuno.  E’ un continuo sperpero di soldi che con il gioco dello  scarica barile ogni amministrazione giustifica responsabilizzando chi è venuto prima. In quest’amministrazione però essendoci una maggioranza assoluta e numerosa, viene il dubbio che lo sperpero non basti per tutti ed ecco che c’è stato più di una volta l’azzeramento della giunta comunale.  La giunta è stata rifatta dal sindaco e questa volta penso sia la volta giusta, adesso  i conti dovrebbero ritornare anche se, qualche pessimista rimasto ad asciugare al sole, dice di no.  Un assessore a cresta leva il debito di testa. Una volta erano tecnici, persone competenti a fare gli assessori, oggi restiamo tutti amici e in famiglia.   Ma a noi questo non importa, a noi interessa solo che i nostri eroi facciano il loro lavoro personale senza essere disturbati . Alla fine, in fondo in fondo, noi, cosa ne sappiamo, se non capiamo un tubo di politica!? Non si può competere con chi ha più di 20 anni che fa il politico di mestiere!  io, da operaio che lavora a turni in fabbrica e PAGA regolarmente le tasse  cosa posso sapere in più!?  Lasciamoli lavorare in santa pace, l’unico consiglio che posso dare ai cittadini è di preparare le scope per andare a pulire il comune quando sarà troppo sporco, visto che ultimamente ci sono stati problemi di stipendi per i netturbini,  mi raccomando le scope…  servono per pulire.
La politica è cercare di capire i problemi dei cittadini e risolverli. Prendete esempio da gente come Giorgio La Pira o De Gasperi.  

Voi non mollerete mai (ma vi conviene). Io neppure.
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martedì 29 settembre 2009

IL FUTURO E' NEI NOSTRI RAGAZZI

Queste sono le soddisfazioni della vita, o quanto meno una parte della vita. Quando tu parli a dei ragazzi di 15 anni e sai che ti stanno ascoltando, che stanno facendo tesoro di quel che stai dicendo, allora hai fatto centro nel tuo disegno. E' quello che è successo Sabato scorso nell'incontro che ho avuto coi ragazzi del mio gruppo e che ho fatto condurre al mio amico Tony Cirnigliaro. Caro Tony, hai proprio fatto centro. Siccome i blog sono come delle agende personali che restano per tuta la vita, io voglio pubblicare una conversazione che è avvenuta su facebook iniziata da Ilenia nella mia bacheca. Grazie a te Ilenia e grazie anche a te Tony. Se qualcuno volesse aggiungere commenti lo può fare clikkando in commenti.

Ilenia Ruffino:
"Hey catekista ihi...passav di qui x caso ma dato ke ci sono...ci tenev a dirti ke ho riflettuto sull'incontro di ieri e solo adesso credo di aver capito la sua importanza..dopo tutte le parole vanno ascoltate bene e custodite appunto x permetterci di r...itornarci e ragionarci..e capire finalment il vero significat ke si cela dietro ognuno di esse..beh in sintesi ti dico cioò ke m'è rimast..credo fermamente ke la mia generazione-compresa io ovviamente-ce ne freghiamo del mondo..del mondo ver..crediamo..o mejo..ci convinciamo ke esista solo qllo dell nostre 4mura e nn ci viene mai la voglia di sbirciare dall'altra parte...sarebbe così semplice..com prendere 1 sedia poggiarla a quel muro e..guardare oltre..sxo solo ke almen il nostro gruppo possa avere il coraggio di prendere qlla sedia..e finalmente accorgersi della realtà! e..graziee!!=)."
  • Pietro Santacroce: "Cara Ilenia, quello che sto, che stiamo cercando di fare, è proprio questo: io con Rita e con i nostri amici come avete ben capito, stiamo cercando di fare in modo che voi siate la generazione che non si lascia manipolare da nessuno e che decida da sola il suo futuro.

  • Tony Cirnigliaro: "Carissima Ilenia, siete la speranza... domani probabilmente avrai dimenticato tutto di quell'incontro, ma non devi mai dimenticare che per qualunque cosa, per qualunque dubbio, noi ci siamo e ci saremo. Ha detto bene Pietro: decidete voi il vostro futuro."

  • Enrica Odierna: "Grande ile...vedi piero? poi noi ragazzi siamo cos... Visualizza altro! Quando si parla con noi, mostriamo un atteggiamento totalmente indifferente a tutto ciò che viene detto, a tutto ciò che come dice Ilenia, sia "fuori dalle nostre 4 mura". Invece quelle parole, o quei semplici esempi pratici di Tony, ad esempio, vengono proiettati nella nostra mente, quando siamo soli, lontani dal resto della gente che spesso ci influenza nell'agire! Noi, ragazzi, abbiamo un mondo fantastico dentro...e abbiamo solo bisogno di persone che ci aiutino a tirarlo fuori con lo spirito giusto, con lo spirito di UN VERO cittadino!"

  • Ilenia Ruffino: "Ecco...proprio qllo ke intendevo io Enry=).,.magari nn è per tutti così ma...diciamo ke stiamo cercando..o almen io sxo di farlo..di rappresentare la maggior parte di noi..magari di qlli ke nn hanno il corraggio, il tempo..o semplicemte la voglia per dire la loro."

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domenica 27 settembre 2009

PAOLO VIVE



Paolo vive” . Era quello che c’era scritto in uno striscione, ieri alla manifestazione di Roma, del popolo delle agende rosse. Dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino? Se lo Stato si decidesse a tirar fuori l’agenda rossa di Paolo, uscirebbe fuori tutto lo schifo della nostra Nazione. Che l’agenda sia rimasta intatta all’esplosione di via D’Amelio è sicuro ma qualcuno la tiene nascosta. La batteria di riserva del cellulare di Paolo è intatta, l’agenda che si trovava nella stessa borsa di cuoio non esiste più. Però, alcune foto testimoniano che all'epoca il capitano dei carabinieri Arcangioli, oggi colonnello, aveva la borsa in mano. Come mai la batteria di riserva è intatta e l’agenda non si trova!? Nel frattempo voglio dire ai mafiosi che si trovano in parlamento, in primisi Dell’Utrie e Andreotti forever, che se non l’avessero capito, PAOLO VIVE tra la gente e non è facile liberarsene facendolo scomparire assieme alla sua agenda rossa. E’ questione di tempo, la menzogna ha le gambe corte e prima o poi uscirete fuori dal parlamento. Ci sono delle suite meravigliose vicino quelle di Totò Riina e Bernardo Provenzano.



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mercoledì 23 settembre 2009

IL MIO EROE

Vedete quest'uomo? quest'uomo era stato definito dai poteri forti come l’uomo del più grande scandalo della repubblica. Lavorava per Falcone, studiava le intercettazioni e il lavoro che ha fatto è stato grandioso. Il suo lavoro è servito alla magistratura per fare incriminare molti mafiosi. Il suo errore più grande, è stato quello di lavorare per Luigi De Magistris sul caso Why-Not, dove vedeva poteri forti tipo Mastella indagato. E’ stato rimosso dall’incarico, gli hanno sequestrato il computer, è stato definito dai sostenitori della destra un criminale.

Io, quando mi alzo la mattina, sono fiero di essere italiano perché c’è gente come Gioacchino Genchi che è italiano, perché c’è stata gente come Giovanni Falcone che era suo amico. Gioacchino è un tecnico della polizia, uno dei pochi rimasti che faceva bene il suo lavoro a differenza di altri, che si chiamano manganelli, che usano il manganello per scagliarlo contro la buona gente che manifesta perché non vuole inceneritori e discariche nei suoi paesi. Io sono con questa Italia, l’Italia di Gioacchino, che lotta tutti i giorni per far sì, che la giustizia regni sulla gente di potere che sta controllando tutto e che sta mettendo il bavaglio ovunque.

Uno di questi potenti è il corruttore puttaniere Silvio Berlusconi, quello che fa i festini nelle sue ville invitando i capi di altre nazioni, lasciando morire 75 esseri umani in mare su un barcone, un po’ come quando Erode organizzo il suo festino per far tagliare la testa di Giovanni il Battista ( visto che lui si definisce un buon cattolico e giura sempre sulla testa dei figli della signora Lario).

Perché scrivo queste cose non lo so!? so solo che in questi giorni si è tanto parlato di eroi, con tanto di bacheca e copertine per i nostri politici. Alla fine riflettendoci anche io ho un eroe, il mio si chiama Gioacchino Genchi.


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lunedì 31 agosto 2009

IN VIAGGIO

Passare la vita dietro la storia di una canzone non può essere, come può essere, cosa di tutti. E’ quello che è successo a me nell’arco di 25 anni, voi dovete pensare che sono stato a 7 concerti di Baglioni. Così per l’ennesima volta ieri sera sono stato al suo concerto a Ragusa, grande come sempre. Ci ha mostrato il meglio della sua storia, anzi, la nostra storia. Chi di voi non si è mai sentito protagonista della canzone “questo piccolo grande amore”!? una canzone che abbiamo cantato tutti. Claudio, ieri sera, ci ha fatto vedere il vero protagonista di quella canzone. Con un video sul palcoscenico che proiettava le scene del film QPGA e un'esibizione di canzoni che hanno sfoderato tutto il suo talento. Voce, diaframma, alti, bassi e musica, tutto ciò che ci vuole per fare di mestiere il cantante. Una storia che per lui inizia nel 1972 e per me nel 1984, quando iniziavo ad ascoltare per la prima volta la voce di Baglioni, tra le note della maglietta fina e di questa ragazza di campagna che tutti i giorni di quell'estate (10 anni non ancora compiuti), nei pomeriggi facevo mettere in radio diffusioni dalla RAM (radio audizione mediterranea). Certo non posso negare le sensazioni che ho provato ieri sera quando l’artista ha fatto il suo ingresso e ha iniziato a cantare. Quando ripercorri la tua strada all’indietro non puoi frenare per timidezza qualche rivolo che si crea sul lato della tua guancia; guai, qualcuno potrebbe accorgersene. Ora non voglio stare qui a raccontare le miei emozioni ma voglio chiudere il mio post semplicemente con una frase che è stata proiettata nello schermo e che volevo mandare a una persona speciale in quell’istante. So per certo che la leggerà qui: “ Il passato è sale che si scioglie per dare sapore al futuro”. Vi lascio con le note di "IN VIAGGIO", in fondo siamo tutti in viaggio per raggiungere una meta, io la mia meta la conosco già, spero di raggiungerla un giorno. A presto.



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venerdì 28 agosto 2009

LA PARABOLA DEL BUON LEGHISTA.

Un seguace leghista chiese al suo maestro: maestro, che devo fare per essere un dio come te?
il maestro rispose dicendo di fare per il suo bene il male al prossimo suo, poi continuo con una parabola:
Un “UOMO profugo” veniva in barca dall' Eritrea all'Italia, nel mare Mediterraneo incappò in alcuni barconi che lo snobbarono e mentre si trovava naufrago non lo aiutarono, poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Un'altra barca scendeva per quella corrente d'acqua e quando vide “l'UOMO profugo” passò oltre e non lo aiutò. Anche un PDLlino, giunto in quelle acque, lo vide e passò oltre. Invece un Leghista, che era in viaggio, passandogli accanto con la sua barca lo vide e lo puntò. Gli si avvicino, gli infilzo la sua spada e mentre il profugo era più moribondo gli chiese acqua perché aveva sete e il leghista gli diede aceto; poi, caricatolo sopra la sua barca, lo portò alla Capitaneria di Porto e lo fece incriminare per il colore della sua pelle così si adempirono le scritture della sacra lega lombarda. Chi di questi ha fatto il male del prossimo suo?
Il seguace rispose dicendo: "il leghista". Bravo hai detto bene, ora va e fa lo stesso tu disse il dio leghista.
Dal vangelo secondo Bossi.


Mi vergogno di essere italiano. Questo Stato di gente xnofoba, razzista, puttaniera-mafiosa. E' la stessa gente che lotta per la vita di Eluana, che grida di essere una nazione bianca e cristiana e nello stesso tempo attacca il papa, che porta le freccie tricolore in Libia dove c'è un dittatore da 40 anni. La stessa gente che ha lasciato morire 75 UOMINI in mare che chiedevono dateci il pane che ci avete tolto venendo da noi a speculare.
Vergogna....

venerdì 21 agosto 2009

Che cos'è il LAVORO?

Gli operai sono il lusso che splende in vetrina, sono il pane quotidiano, sono coloro che vendono speranze se trovano coloro che le comprano.
Il lavoro umano ha perso il suo vero significato, come nel caso della vita. Quanti lavoratori vedono nel lavoro solo una dura fatalità e un puro mezzo per guadagnarsi da vivere, piuttosto che un bene per la crescita personale e sociale!? Giovanni Paolo II, il papa operaio, richiama l’attenzione sul lavoro come aspetto fondamentale della vita umana, proprio quando la rivoluzione tecnologica sta cambiando profondamente sia il processo produttivo, sia i rapporti del lavoro con l’uomo. Il fondamento per determinare il lavoro umano non è prima di tutto il lavoro che si compie, ma il fatto che colui che lo compie sia una persona. Il lavoro è per l’uomo, e non l’uomo per il lavoro. Magari per uno come Berlusconi o Tronchetti Provera non è così anche se si sentono ottimi cattolici. Occorre riconoscere che il vero soggetto della produzione è l’uomo;


Il lavoro in primo luogo è un atto della persona, deve servire alla realizzazione della sua umanità.
In secondo luogo è un atto creativo, mediante il lavoro l’uomo partecipa all’opera della creazione. Quando si parla di atto creativo bisogna fare molto riferimento all’inizio, alla genesi, sia da un punto di vista scientifico, sia da un punto di vista religioso. Tutto è stato fatto per l’ UOMO.


Esiste il vangelo del lavoro nella dottrina sociale della chiesa, questo per tutti quelli che si sentono e non si sentono cattolici, non importa la religione, è un ottimo evangellion. Il vangelo del lavoro ci fa conoscere che il sudore e la fatica, compagni inseparabili d’ogni attività umana, anziché abbruttire l’uomo, lo nobilitano e lo rendono collaboratore di Cristo, l’uomo del lavoro per eccellenza nella sua opera di liberazione e di redenzione dell’umanità.

A che cosa ci siamo ridotti ormai! Dov’è l’uomo? Un tempo Gesù disse: “ è l’uomo per il sabato o il sabato per l’uomo?”

Che cosa è il lavoro umano? Ancora oggi c’è gente convinta che è la furbizia che fa la ricchezza individuale. Se io lavoro devo dire grazie a chi è più furbo e intelligente di me che mi fa lavorare a un prezzo accessibile appena per comprarci il pane, per non parlare dello sfruttamento del lavoro minorile. Il problema dello sfruttamento del lavoro minorile è globale, riguarda ormai ogni angolo della Terra, mentre il datore di lavoro va in giro con la Ferrari… Per quanto possa sforzarmi non riuscirò mai a capirli, vanno in chiesa prendono il Pane di Vita a testa alta e il suo operaio non ha nemmeno i soldi per comprare i libri per i suoi figli. Lo Stato cosa fa? Lo Stato chi è? Forse quello che chiude la porta in faccia ai sindacati. E’ tutto vuoto. Vanità delle vanità direbbe il Quolet.