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sabato 6 febbraio 2010

Monsignor Crociata contro Berlusconi

Mariano Crociata: "Libertinaggio non è affare privato. Comportamenti gai e irresponsabili, gravi soprattutto quando coinvolgono minori "
Lo sfoggio di un "libertinaggio gaio e irresponsabile" a cui oggi si assiste, non deve far pensare che "non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati, soprattutto quando sono implicati minori": lo ha detto il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, in una omelia pronunciata a Le Ferriere di Latina in occasione di una celebrazione in memoria di Santa Maria Goretti. "Assistiamo lamenta il segretario della Cei ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere. "Secondo monsignor Crociata, con un riferimento che appare in tutta evidenza diretto alle polemiche degli ultimi mesi che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, "nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall'aver tolto l'innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualità che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagità. Per questa via osserva il presule non c'è liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora più difficile emanciparsi. In proposito, mons. Crociata ha citato anche quanto detto di recente dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco:“Le responsabilità sono di ciascuno ma conosciamo l'influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti."

da Repubblica.it

venerdì 14 agosto 2009

L'ETICA DEL PD A ROSOLINI.


In questi giorni a Rosolini si è parlato tanto di etica da parte di esponenti della politica, soprattutto dai giovani democratici, si, proprio quelli del PD. PD per chi non lo sapesse sta per P= partito e D= democratico, si, lo stesso partito democratico che non vuole Beppe Grillo alle primarie. Avere Beppe Grillo candidato alle primarie del PD, nonostante che qualche segretario di paese del PD gli ha già fatto la tessera, è antidemocratico. Ma torniamo a noi e all'etica che vogliono insegnare i giovani democratici a Rosolini, si, "loro", gli stessi, quelli che hanno accusato Saro Cavallo che ha avuto la colpa di fare parte del “circolo giovani” fondato dal mafioso Dell' Utri condannato a 9 anni di carcere. Al consiglio comunale si è parlato di chi è senza peccato scagli la prima pietra, di politiche giovanili e in questi giorni spuntano articoli di ogni genere sulla Sicilia sempre da parte di “loro”, ma loro chi? sempre "loro" quelli del PD. Non voglio che qualcuno fraintenda, io non sono col PDL, metto subito le mani avanti, anche perché PD:PDL = BERLUSCONI:D’ALEMA. A proposito di D’Alema parlando sempre di etica, voglio ricordare agli amici angosciati e afflitti del PD, che oltre a prendersela con i blogger che esprimono le loro critiche da cittadini e avercela con chi gli ha levato lo scettro del RE, chi è veramente quest’uomo.
D'ALEMA E LA GIUSTIZIA, spezzoni presi da wikipedia:
"Tangentopoli
Nei primi mesi del 1993, quando l'inchiesta di Mani Pulite iniziava ad occuparsi delle cosiddette tangenti rosse al PCI-Pds, D'Alema definiva spregiativamente il pool «il soviet di Milano».
Il 5 marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il decreto Conso, con cui il parlamento cercava una "soluzione politica" a Tangentopoli. Il decreto fu contestato da gran parte della popolazione, non fu firmato dal presidente Scalfaro e fu criticato dal PDS. Questo episodio fu causa di attrito fra D'Alema e Amato: il presidente del consiglio accusò il PDS di aver tenuto un comportamento ambiguo." CHISSA' PERCHE' SI COMPORTAVA IN MODO AMBIGUO POVERINO.

"Finanziamento illecito ai partiti
Secondo un'inchiesta di Panorama, nel 1985 Massimo D'Alema, allora segretario regionale del P.C.I. in Puglia avrebbe intascato 20 milioni di lire per il partito da parte di Francesco Cavallari, imprenditore barese, "re" delle case di cura riunite. L'episodio sarebbe stato ammesso anche da D'Alema in sede processuale. L'inchiesta sottolinea inoltre come all'epoca dei fatti la vicenda non avesse trovato spazio sulla stampa." SICURAMENTE NON C'ERA SPAZIO NELLE PAGINE, DIAMO FIDUCIA AI DIRETTORI DEI GIORNALI. IO MI FIDO.

"Concorso in aggiotaggio nella scalata alla BNL
Per D'Alema è stato ipotizzato dal GIP Clementina Forleo il concorso in aggiotaggio nell'ambito della scalata alla BNL organizzata dalla Unipol di Giovanni Consorte. Il giudice Forleo richiese nel 2007 al Parlamento italiano la possibilità di utilizzare le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche che coinvolgevano D'Alema e Consorte nel procedimento a carico degli scalatori." COME FINI' LO SAPPIAMO TUTTI, CONSORTE IN GALERA E ALLA FORLEO GLI LEVARONO L'INDAGINE, LA TRASFERIRONO, GLI ARRIVARONO MINACCE A CASA E PER UN CASO STRANO GLI MORIRONO I GENITORI IN UN INCIDENTE STRADALE, CHE SFORTUNA CHE HA AVUTO QUESTA POVERA DONNA.

E' il vostro comportamento che fa PENA. Non volete che imitano i vostri proggetti della passata stagione, non volete che altri facciano cose belle per il paese, non volete niente di niente se al potere non ci state voi. E tutto questo è successo dopo che il Re si è svegliato. Quando furono abbassati gli stipendi? Non ricordo bene, forse gli ultimi 2 anni, dopo 8 anni di compromessi con i consiglieri per restare al potere?! Dopo quegli anni fantastici quando c'era chi guadagnava 5000 euro al mese? E' proprio vero che chi è senza peccato scagli la prima pietra. Io ne ho una cesta piena e so a chi tirarla per primo.
UN LIBERO CITTADINO CHE PAGA REGOLARMENTE LE TASSE.
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Voi non mollerete mai (ma vi conviene). Io neppure.




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